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Ecco una panoramica delle principali tendenze che stanno caratterizzando l'anno in corso.
Lo strumento deflattivo dell'Arbitro Bancario Finanziario
Se gli anni passati sono stati dominati dalle battaglie sulla cessione del quinto dello stipendio, gli ultimi tempi vedono l'affermazione di un contenzioso bancario più variegato, che impegna i professionisti dell'ABF in quasi 15.000 ricorsi all'anno.
Non si parla più solo di Lexitor e rimborso oneri nel caso di estinzione anticipata di un prestito ma anche di tematiche collegate alla apertura/chiusura/blocco del conto corrente e operazioni fraudolente non autorizzate, come il phishing. In tema di phishing, l’ABF Napoli, con la decisione n. 27/25, ha confermato che se il correntista consegna volontariamente credenziali/OTP, la responsabilità della banca è esclusa per colpa grave del cliente.
(f. Banca d'Italia e rapporto 2025 ABF)
La Rivoluzione Digitale dei Processi: Notifiche e Udienze Online
Il processo civile telematico ha preso piede. Nel 2025, la notifica digitale degli atti, il deposito dei ricorsi e lo svolgimento di udienze da remoto sono ormai molto frequenti. Questa rivoluzione tuttavia non si può ancora dire compiuta in quanto il percorso di transazione verso un'era tecnologica e digitale al 100% è ancora lungo.
Per il consumatore, diventa importante essere reperibile digitalmente e possedere i dispositivi necessari (come una PEC, uno SPID, una firma digitale) per non rischiare di perdere comunicazioni importanti e soprattutto per aprirsi la possibilità di accedere a moltissimi servizi online e stare in contatto e aggiornato anche sui suoi processi telematici.
Segnalazioni a SIC/Centrale Rischi e obblighi dell’intermediario
Decisione n. 5208/2025 (ABF Milano) – sull’obbligo di preavviso in capo all’intermediario che intende segnalare un debitore ai Sistemi di Informazione Creditizia (SIC). Se la banca segnala un cliente o un debitore ad un SIC o nella Centrale Rischi senza aver rispettato tutti gli obblighi di preavviso o di controllo, può essere esposta a contenzioso favorevole al cliente. Occorre verificare: se è stato dato preavviso, se la segnalazione era giustificata e verificata, se il debitore ha potuto difendersi. Da dimostrare in capo al consumatore poi, l'onere di una eventuale prova del danno subito (es. mancata concessione di un prestito, revoca di un fido o di una carta di credito, ecc.).
L'attesa e la curiosità di scoprire le funzionalità del nuovo Arbitro Assicurativo IVASS
Prosegue senza sosta il percorso di avvicinamento alla partenza dell'Arbitro Assicurativo, che sarà competente su dispute assicurative come RC Auto ma anche comportamento di imprese (compagnie di assicurazioni) e intermediari (tra i quali oltre ai classici agenti ricadono anche banche e finanziarie che collocano prodotti assicurativi cd. standardizzati). Sarà interessante capire come le competenze tra Arbitro Assicurativo e ABF saranno suddivise per evitare scavalcamenti di ogni sorta e se le imprese di assicurazione poi daranno corso alle decisioni o come ultimamente molto di "moda" rimarranno disattese (inadempienti), allungando solamente i tempi della giustizia per gli assicurati.
La Crisi d'Impresa, le Garanzie Pubbliche MCC e le Responsabilità Bancarie
In un contesto economico molto complesso, crescono le controversie legate alla crisi d'impresa. Sempre più spesso le PMI contestano il comportamento delle banche, accusate di aver:
- revocato improvvisamente linee di credito;
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gestito in malafede le situazioni di sofferenza;
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ottenuto garanzie pubbliche su soggetti non meritevoli.
Questo ultimo tipo di contenzioso è estremamente tecnico, citiamo a riguardo la nota del Tribunale di Piacenza, con decreto dell’8 gennaio 2025, con la quale ha il tribunale emiliano ha rigettato l’opposizione allo stato passivo promossa da un intermediario, sul presupposto che il finanziamento, garantito MCC (Fondo di Garanzia L.662/96), era stato erogato in violazione della prudente valutazione del merito creditizio e quindi da ritenersi nullo, e le somme, conseguentemente, irripetibili ex art. 2035 c.c. (f. dirittobancario.it).
Ed infine... la questione Mutui tasso variabile con Euribor manipolato, poi, come si è conclusa?
Le sezioni Unite della S.C. di Cassazione sospendono il giudizio e attendono la sentenza della Corte di Giustizia Europea, che tuttavia pare voler evitare il ricalcolo dei mutui per la manipolazione dell'Euribor, sulla base delle osservazioni presentate il 7 agosto 2025 in merito alle questioni pregiudiziali, sottoposte dalla Corte d’Appello di Cagliari, in merito agli effetti dell’intesa manipolativa dell’Euribor accertata con decisioni della stessa Commissione nel 2013 e nel 2016.
Tutela Consumatore rimane alla finestra, raccogliendo per ora richieste di intervento di consumatori preoccupati per gli eccessivi interessi pagati sui loro mutui.
Conclusioni: perché è fondamentale affidarsi ad un professionista specializzato?
Il 2025 conferma che il contenzioso bancario non è un terreno di battaglia per tutti. Ogni caso richiede un'analisi specialistica e aggiornata, tanta competenza ed esperienza per consentire la migliore strategia.
I nostri periti studiano sentenze e si aggiornano sulla normativa e sulla giurisprudenza ogni giorno, sei sicuro di poter dire lo stesso dal consulente aggressivo, magari anche economico e simpatico, che ti ha proposto di affidarti ai suoi servizi?
Affidarsi a professionisti che seguono da vicino queste tendenze e che hanno casistica numerosa è l'unica scelta possibile, per vedere riconosciuti i propri diritti in un settore sempre più complesso e in rapida trasformazione, senza incorrere in liti temerarie o pesanti e dolorose sconfitte.
Se ritieni di avere un caso da sottoporci, invia una mail a info@tutelaconsumatore.it o chiamaci al numero 0546/623006. Avrai una consulenza iniziale gratuita e senza impegno.























