News

Tutte le informazioni a Tutela del Consumatore

  • Vedi tutte
  • #ABF
  • #BancheAssicurazioni
  • #Finanziamenti
  • #Sentenze
  • #Speciale
Obiettivo n.1: Trattare alla pari con la banca
Hai mai pensato a qual è il tuo potere contrattuale con una banca? Certo, nel momento in cui devi fare un mutuo o un prestito e possiedi il merito creditizio per farlo, le banche ti inseguono, ti dicono quanto sei bello e bravo e quanto sarebbero felici di poter accontentare ogni tua esigenza e richiesta....

Hai mai pensato a qual è il tuo potere contrattuale con una banca?
Certo, nel momento in cui devi fare un mutuo o un prestito e possiedi il merito creditizio per farlo, le banche ti inseguono, ti dicono quanto sei bello e bravo e quanto sarebbero felici di poter accontentare ogni tua esigenza e richiesta.
𝘈 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘦 𝘤𝘢𝘱𝘪𝘵𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 𝘣𝘢𝘯𝘤𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘵𝘪 𝘩𝘢 𝘥𝘪𝘮𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘪𝘴𝘱𝘰𝘯𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢̀, 𝘴𝘪𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘦𝘯𝘰 𝘤𝘩𝘪𝘢𝘳𝘢 𝘦 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘱𝘢𝘳𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘯𝘦𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘢𝘵𝘵𝘪. Quella che magari ti ha richiesto una garanzia assicurativa inutile, che in realtà ti protegge solo in casi rarissimi, come la perdita del lavoro per incidente nello spazio (e tu non sei un astronauta)...
𝙏𝙞 𝙨𝙫𝙚𝙡𝙤 𝙪𝙣𝙖 𝙘𝙤𝙨𝙖: 𝙡'𝙝𝙖𝙞 𝙥𝙖𝙜𝙖𝙩𝙖 𝙙𝙖𝙫𝙫𝙚𝙧𝙤 𝙢𝙤𝙡𝙩𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙦𝙪𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙫𝙖𝙡𝙚.
Se non ti accorgi di nulla, come fa la maggior parte delle persone, succede che ti tieni la tua polizza da astronauta e continui felice a pagare le rate. Ma se invece per qualche ragione tu ti accorgessi di questa cosa o semplicemente 𝘴𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘶𝘯𝘰 𝘵𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘱𝘪𝘦𝘨𝘢𝘴𝘴𝘦 𝘪𝘯 𝘮𝘢𝘯𝘪𝘦𝘳𝘢 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘭𝘪𝘤𝘦, che fare?
La prima reazione (ed è sbagliata, ascolta me), è quella di recarsi dal tuo direttore della banca, quella che “ti ha trattato così bene”... Nel migliore dei casi sarà molto occupato, o dovrà sentire dalla direzione, o cercherà di convincerti che i tuoi sospetti sono ingiusti ed infondati.
Bene, ma se non ti convincono che fare? Puoi provare a rivolgerti ad un avvocato? Ma perché dovresti anticipare dei soldi per scoprire un tuo diritto quando…
Q̴u̴a̴n̴d̴o̴?̴
Quando esistono società di consulenza specializzata, come Tᴜᴛᴇʟᴀ Cᴏɴsᴜᴍᴀᴛᴏʀᴇ Fᴀᴇɴᴢᴀ, che ti permettono senza anticipare un euro, di trattare alla pari con la tua banca.
Come puoi capire se è seria?
Beh, già il fatto che ti chiediamo un compenso solo al risultato è indicativo. Inoltre potrai trovare maggiori informazioni anche nelle recensioni di Google e Facebook cercando Tutela Consumatore Faenza.
𝐺𝑙𝑖 𝑢𝑛𝑖𝑐𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑡𝑖 𝑓𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑒 𝑑𝑒𝑛𝑎𝑟𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑖𝑢𝑡𝑖 𝑖 𝑡𝑢𝑜𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖.
Scopri come ottenere la tua consulenza su https://attentialmutuo.it o chiama il numero 0546/623006.
#tutelaconsumatorefaenza #attentialmutuo

ABF Il diritto del Consumatore a Roma
Un nostro Cliente di Roma, aveva estinto nel luglio del 2011 un finanziamento stipulato nel 2007. In sede di estinzione, la finanziaria non gli aveva scontato una buona parte di spese e commissioni definite contrattualmente come 'non rimborsabili'....

Un nostro Cliente di Roma, aveva estinto nel luglio del 2011 un finanziamento stipulato nel 2007. In sede di estinzione, la finanziaria non gli aveva scontato una buona parte di spese e commissioni definite contrattualmente come "non rimborsabili".
Il Collegio di Roma, dell'Arbitro Bancario Finanziario, a fronte di un reclamo circostanziato presentato da Tutela Consumatore Faenza, ha riconosciuto invece come rimborsabili, anche quelle somme che la finanziaria si era trattenuta e da noi contestate.
Questo soprattutto in virtù di una nuova sentenza della Corte di Giustizia Europea, denominata "Caso Lexitor", che impone alle banche e finanziarie di considerare tutti i costi di un finanziamento come rimborsabili, alla stregua degli interessi.
Ne ha accettato la replica della finanziaria che sosteneva che la sentenza non era applicabile su pratiche estinte prima della emissione della sentenza stessa.
Grazie al nostro intervento il nostro Cliente di Roma è stato rimborsato con la bella somma di 3.610,75€.
Un episodio positivo per il Cliente capitolino, merito del lavoro preciso e sartoriale dei nostri esperti e della scelta di Eraldo di affidarsi a Tutela Consumatore Faenza.
Siamo vicini ai nostri Clienti in ogni parte d'Italia, anche nella sua Capitale.

L’Arbitro Bancario riconosce la sentenza della Corte di Giustizia Europea.
La sentenza della Corte di Giustizia Europea, denominata 'Lexitor' la quale sancisce che in caso di estinzione anticipata di un finanziamento, da parte di un consumatore,...

La sentenza della Corte di Giustizia Europea, denominata "Lexitor" la quale sancisce che in caso di estinzione anticipata di un finanziamento, da parte di un consumatore, la banca deve ristorare tutti i costi e le commissioni applicati sul finanziamento stesso in modo equo ed adeguato alla parte di finanziamento che non viene portato a termine, è stato oggetto di una Decisione del Collegio di coordinamento da parte dell'Arbitro Bancario Finanziario.
In sintesi l'Arbitro Bancario ha riconosciuto la necessità di applicare l'interpretazione che i giudici della Corte di Giustizia Europea hanno dato della Direttiva 2008/48/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, relativa ai contratti di credito ai consumatori, in particolare nei termini seguenti:
“Il consumatore ha diritto di adempiere in qualsiasi momento, in tutto o in parte, agli obblighi che gli derivano dal contratto di credito. In tal caso, egli ha diritto ad una riduzione del costo totale del credito, che comprende gli interessi e i costi dovuti per la restante durata del contratto”e ancora “in caso di adempimento anticipato degli obblighi che gli derivano dal contratto di credito, ha diritto ad una riduzione del costo totale del credito, compresi i costi il cui importo non dipende dalla durata del contratto di credito”.
In pratica, se avete estinto o rinegoziato un finaziamento, che sia un prestito o una cessione del quinto, è possibile richiedere un rimborso anche per tutti quei costi che la banca aveva inserito nel contratto come "non rimborsabili" in caso di anticipata estinzione.
In questo caso, rivolgersi a consulenti esperti è fondamentale per evitare la prevedibile opposizione o reticenza da parte degli istituti bancari oggetto di reclamo.

Sentenza Lexitor, La Corte di giustizia Europea a favore dei consumatori
La Corte di Giustizia Europea, con la sentenza denominata 'Lexitor' si è schierata dalla parte dei consumatori, sancendo che i costi e le commissioni che le banche definivano 'upfront',...

La Corte di Giustizia Europea, con la sentenza denominata "Lexitor" si è schierata dalla parte dei consumatori, sancendo che i costi e le commissioni che le banche definivano "upfront", cioè non rimborsabili in caso di anticipata estinzione o rinegoziazione, devono invece essere considerati alla stregua di tutti gli altri costi, commissioni e interessi, cioè rimborsabili in ogni tipo di estinzione avvenuta prima della naturale conclusione del prestito.
Tale sentenza ha effetti retroattivi e quindi applicabile anche alle estinzioni avvenute prima della sentenza.
Questo significa che è possibile chiedere un rimborso per tutte le pratiche di finanziamento che i consumatori hanno estinto o rinegoziato negli ultimi 10 anni.
Ovviamente gli istituti bancari cercheranno in tutti i modi di opporsi a questa decisione o per ridurre e ritardare le istanze dei consumatori.
Per questo motivo è davvero importante, per chi ha estinto o rinegoziato un prestito in passato, rivolgersi a consulenti esperti in contenzioso bancario per ottenere il giusto rimborso.

Rimborso su una cessione del quinto
Palermo è un città bellissima del nostro bellissimo paese. Ma da quando è stata emessa questa sentenza dell'Arbitro Bancario, è una città ancora più felice di prima....

Palermo è un città bellissima del nostro bellissimo paese.
Ma da quando è stata emessa questa sentenza dell'Arbitro Bancario, è una città ancora più felice di prima.
Grazie a Tutela Consumatore, una delle sue cittadine, Nunzia, ha ricevuto un bel rimborso.
Nunzia è uno dei 10.000 clienti che grazie al lavoro dei nostri esperti, ha ricevuto un rimborso dalla banca con cui aveva istruito una cessione del quinto, poi estinta in anticipo.
Nella seduta del 24/01/2020, il Collegio di Palermo dell'Arbitro Bancario Finanziario ha riconosciuto a Nunzia un rimborso di 5.400,33 €, accogliendo il reclamo presentato in maniera impeccabile dai nostri periti.
Una somma importante a cui Nunzia non sapeva di avere diritto.
E' stata la fiducia che ha avuto nel servizio "Torna a casa Quinto", seppur distanti e nella professionalità dei nostri consulenti a permettere ciò.
Tutela Consumatore Faenza ha recuperato tutta la documentazione che serviva a dimostrare i diritti di Nunzia ed ha lavorato al meglio per regalarle un bel momento, sia quando ha ricevuto la telefonata del suo consulente che la informava del successo, sia in seguito quando con l'importo ricevuto ha potuto togliersi qualche soddisfazione, per lei e per la sua famiglia.
L'Italia è una sola grande nazione, in cui operare per difendere i diritti di tutti i consumatori.

Avvenimento importante: trasferimento sede
Dal 1° Agosto 2019 Tutela Consumatore si è trasferita nei nuovi uffici di Viale Risorgimento 22, sempre a Faenza, nel cuore della Romagna....

Dal 1° Agosto 2019 Tutela Consumatore si è trasferita nei nuovi uffici di Viale Risorgimento 22, sempre a Faenza, nel cuore della Romagna. L'ampliamento della Sede si è reso necessario a completamento della crescita costante delle attività di consulenza e assistenza ai consumatori di tutta Italia. Da questi nuovi uffici, ampi e moderni, Tutela Consumatore continuerà a crescere, soprattutto nella gamma di servizi e consulenza, con l'inserimento di nuovi fronti di contenzioso, rispettando la propria filosofia, ossia permettere ai consumatori di godere di consulenze qualificate e di alto livello, senza anticipare nulla, riuscendo così a contrapporsi ai poteri forti di banche e finanziarie.

E' un investimento che ci rende orgogliosi perchè significa che stiamo andando nel verso giusto e la nostra forza è la sempre crescente fiducia dei Clienti nelle nostre capacità.
E' cresciuto il numero dei consulenti e dei periti, da quelli che seguono il nostro storico servizio (il rimborso sulla cessione del quinto del quinto) a quelli che seguono servizi più innovativi come "attentialmutuo", prestiti personali e CRIF.
E' cresciuto il numero dei clienti e delle pratiche che seguiamo.
E' cresciuto anche il numero dei rimborsi che i nostri clienti ricevono.
E' cresciuto il numero degli studi legali che richiedono di convenzionarsi con noi, e che ci permettono di essere presenti ed efficaci su tutto il territorio nazionale.
Per ogni tipologia di contenzioso ci sarà un ufficio dedicato e sarà continuamente implementata la tecnologia che ci permette di essere veloci e precisi nella battaglia quotidiana per ottenere dei giusti risarcimenti a favore dei nostri clienti.

Tutela consumatore ha una percentuale di successi molto più alta della media.
L’Arbitro Bancario Finanziario ha presentato, in data 20 giugno 2019 la relazione annuale sulle attività del 2018. Il numero dei ricorsi pervenuti nell’anno in oggetto è di 27.041, con un calo del 12%....

L’Arbitro Bancario Finanziario ha presentato, in data 20 giugno 2019 la relazione annuale sulle attività del 2018.
Il numero dei ricorsi pervenuti nell’anno in oggetto è di 27.041, con un calo del 12%.
Il 64% dei ricorsi è relativo alle sole cessioni del quinto, testimoniando che al momento, è questo il settore dove i consumatori hanno trovato maggiori motivi di reclamo.
Sicuramente il merito, perché di merito si parla quando si sostengono le giuste istanze dei cittadini, va a quelle società di consulenza come Tutela Consumatore Faenza, che si sono specializzate nel corso degli anni proprio sulle anomalie contrattuali dei prodotti legati al DPR. 180/50 che è quello che dovrebbe regolare questo tipo di finanziamenti.
I collegi più attivi sono quelli di Roma e Milano, ma anche nel resto dei collegi ABF il numero dei reclami è elevato. Segno che l’intero territorio nazionale è interessato da operazioni non proprio chiare e trasparenti da parte degli istituti bancari.
Un altro dei segnali significativi è che il 69% dei ricorsi ha avuto esito positivo, con un rimborso ai consumatori di ben 21 milioni di euro.
Un dato che gratifica enormemente i nostri esperti e consulenti che, con una percentuale di successi ben superiore alla media ABF, cioè del 95%, possono tranquillamente affermare che sono i migliori!

Che cos’è l’IVASS (ex ISVAP)?
L'IVASS è l'Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni. Un ente di diritto pubblico che si occupa di garantire la protezione degli assicurati e la trasparenza e correttezza delle procedure che le imprese di assicurazione adottano nei confronti della loro clientela....

L'IVASS è l'Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni. Un ente di diritto pubblico che si occupa di garantire la protezione degli assicurati e la trasparenza e correttezza delle procedure che le imprese di assicurazione adottano nei confronti della loro clientela.
L'ente opera perseguendo la sana e prudente gestione delle suddette imprese e controllando contratti e offerte intervenendo in caso di poca chiarezza, trasparenza e soprattutto, scarsa adeguatezza alle esigenze e caratteristiche del consumatore.
Ogni qualvolta vi sia un caso di poca trasparenza o scarsa adeguatezza nei contratti assicurativi connessi a finanziamenti o mutui di un ostro cliente, Tutela Consumatore analizza il problema e, se opportuno, presenta un reclamo all'IVASS.
I nostri esperti sono sempre in prima fila nella difesa del consumatore.

Cos’è L’Arbitro Bancario Finanziario?
L'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un sistema di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) che possono sorgere tra i clienti, le banche e gli altri intermediari finanziari in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari;...

L'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un sistema di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) che possono sorgere tra i clienti, le banche e gli altri intermediari finanziari in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari; rappresenta un'opportunità di tutela più semplice, rapida ed economica rispetto a quella offerta dal tribunale ordinario.

Una volta che la controversia non trovi una soluzione stragiudiziale attraverso la presentazione di un reclamo presso banche o finanziarie, Tutela Consumatore utilizza di frequente lo strumento dell’ABF per avere un giudizio esterno, indipendente e autorevole che riconosca le ragioni dei suoi clienti.

Ovviamente l’esito del reclamo è vincolato anche alla qualità del reclamo stesso, che deve essere correlato da una documentazione chiara e comprovante le ragioni e deve contenere i giusti richiami alle leggi e alle sentenze giudiziarie che compongono la base del reclamo stesso.

Per questo motivio i periti di Tutela Consumatore si aggiornano continuamente su tutto il corpo di leggi e di giudizi che vengono emanati in relazione alle varie tipologie di contenzioso in ambito bancario e finanziario.

Ed è la soprattutto qualità dei nostri reclami che ci permette di avere una percentuale di successi molto elevata, ottenuti in tempi più brevi e di importi superiori rispetto a chiunque altro.

Euribor e Mutui a tasso variabile
Negli ultimi 5 anni l'Euribor (acronimo di EURo Inter Bank Offered Rate, che indica il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in Euro tra le principali banche europee) ne ha davvero passate di tutti i colori....

Negli ultimi 5 anni l'Euribor (acronimo di EURo Inter Bank Offered Rate, che indica il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in Euro tra le principali banche europee) ne ha davvero passate di tutti i colori.
L'Euribor è il principale valore di riferimento nei mutui a tasso variabile anche in Italia. Questo parametro è stato sotto l'occhio del ciclone per diverse motivazioni, tra loro molto differenti, ma con lo stesso effetto ovvero quello di far pagare degli interessi più alti di quanto dovuto, al mutuatario.
La prima vicenda e probabilmente anche la più eclatante risale al 2013 quando la Commissione Europea ha sanzionato noti istituti di credito per aver alterato il procedimento di determinazione dell’Euribor con riferimento al periodo settembre 2005-maggio 2008 (sentenza n. AT 39914 del 3/12/2013). La sentenza è stata resa nota solo nel 2016 e conferma che in quegli anni vi è stata una grave manipolazione nel mercato, tale da comportare un diritto al risarcimento per indeterminatezza e manipolazione del tasso per il mutuatario. Parliamo di un danno stimato per coloro che hanno pagato interessi tra il 2005 e il 2008 di quasi 2 miliardi di euro.
Come se ciò questo non bastasse, nei primi mesi del 2015, l’Euribor è divenuto negativo: una circostanza che il sistema bancario non aveva previsto contrattualmente e che è stata gestita in maniera poco corretta anche da alcuni grossi istituti di credito, con la conseguenza che le rate dei mutui a tasso variabile di molte famiglie non sono scese come avrebbero dovuto in quanto per problemi informatici o poca trasparenza, le banche non si sono adeguate o si sono attivate tardivamente. E’ possibile in questi casi ricevere rimborsi dai 200 ai 2.000 euro, in base alle caratteristiche del mutuo e al perdurare del calcolo errato da parte della banca.
Per richiedere una pre-analisi gratuita e senza impegno del tuo mutuo prima casa a tasso variabile, al fine di verificare se il tuo contratto rientra tra quelli con tassi alterati, scrivi a info@tutelaconsumatore.it oppure lascia i tuoi dati su https://tutelaconsumatore.it, oppure contattaci al centralino al n.0546/623006 e prenota un appuntamento con uno specialista del settore mutui.

Oltre 10 mila consumatori, grazie alle nostre consulenze, hanno ottenuto un rimborso.